Chiediamo che il Congresso del Partito Democratico si svolga prima delle elezioni politiche, attraverso un referendum aperto agli elettori. Per farlo dobbiamo raccogliere 20mila firme tra gli iscritti al PD, necessarie per indire un Referendum del partito.

Da questa piattaforma parte la nostra campagna per raccogliere le firme e per riaprire un confronto ampio con tutti gli iscritti e con il Paese .

Dobbiamo capire, prima dei nomi, quale sia il programma con cui intendiamo presentarci agli italiani.

Esiste un’Italia della quale nessuno parla e alla quale il Partito Democratico deve rivolgere lo sguardo. Invece negli incontri di partito, che ultimamente sono molto ben organizzati con un copione prefissato e un finale altrettanto scontato, di quest’Italia non si parla o se ne parla in maniera collaterale, non come se fosse il centro delle nostre preoccupazioni.

Il Partito Democratico è nato non per difendere gli interessi di pochi potenti contro gli interessi della collettività ma, al contrario, per dare voce e rappresentanza a chi da solo non conta niente e i cui interessi, sommati, costituiscono il bene comune.

Quella parte di Italia si è trovata senza difese di fronte a un partito che è apparso più impegnato a risolvere i problemi di petrolieri, finanzieri, banchieri, che quelli degli italiani e delle italiane.

Questa raccolta firme serve a chiedere uno spazio di partecipazione e consultazione che consenta a tutti di sentirsi parte di un progetto comune. Aprire subito la procedura congressuale è l’unica strada per ritrovare l’unità del Partito Democratico e rafforzare il Centrosinistra.

La tua firma è il primo passo.